24 gennaio 2017

Aliano

IMG_6149_3_1 Il borgo di Aliano visto dal basso-593x443

Il borgo si colloca su uno sperone argilloso e scosceso, a 498 metri di altitudine, e domina la Val d’Agri e il torrente. Per queste caratteristiche il paesaggio è di forte impatto e unico nel suo genere.La parte più antica del paese, il “borgo antico” appunto, è formata da case costruite con mattoni crudi di argilla. Aliano è circondato da piantagioni di ulivo e da pescheti e agrumeti, meglio conosciuti come i “Giardini di Aliano”.
Immerso in questi suggestivi scenari lo scrittore Carlo Levi, che venne confinato ad Aliano durante il periodo fascista, scrisse il suo libro “Cristo si è fermato ad Eboli”. La sua casa è situata all’ingresso del centro abitato.
I reperti più antichi di Praedium Allianum, cioè “podere di Allius”, gentilizio romano, risalgono al VI secolo a.C. come testimoniato dalla scoperta di una necropoli contenente più di mille tombe i cui reperti sono custoditi nel Museo della Siritide di Policoro.
Importante centro commerciale e di scambio tra la civiltà greca ed etrusca, data la presenza dei fiumi Agri e Sinni, fu anche un borgo dedito all’agricoltura e alla pastorizia, e luogo di rifugio per i monaci basiliani fuggiti dall’oriente a causa delle persecuzioni iconoclaste.
Durante l’età feudale venne dominato da diverse famiglie nobiliari tra cui i Colonna, i Carafa e i Sanseverino. In epoca medievale Aliano fu feudo di diverse famiglie, tra cui i Sanseverino, i Carafa ed i Colonna
Carlo Levi è stato il personaggio illustre che ha maggiormente segnato la storia di Aliano. Per questo motivo, all’interno del borgo, è possibile visitare il Museo storico Carlo Levi e il Parco letterario Carlo Levi. Nel primo sono conservati documenti fotografici e pittorici dell’artista, relativi al perio Il borgo si colloca su uno sperone argilloso e scosceso, a 498 metri di altitudine, e domdo del confino, mentre il secondo svolge iniziative volte al recupero e alla valorizzazione dell’identità, della cultura, della storia e delle tradizioni locali. È inoltre possibile visitare il set cinematografico del film “Cristo si è fermato a Eboli” e la casa dello scrittore.
Da citare la chiesa di San Luigi Gonzaga, risalente al XVI secolo, che conserva al suo interno tele di origini bizantine raffiguranti la Madonna con Bambino. Il Santuario della Madonna della Stella, situato a pochi km dal paese, gode di una vista panoramica invidiabile.
Nel Museo della Civiltà Contadina, allestito in un vecchio frantoio, è riprodotto il tipico ambiente delle abitazioni contadine e sono esposti oggetti legati all’attività agricola e artigianale.

.