24 gennaio 2017

Craco

A circa 50 chilometri dai Sassi di Matera, su una collina di provincia in Basilicata, arida e attorniata dai calanchi, si erge un paese fantasma, molto ricercato negli ultimi anni da visitatori da tutto il mondo.

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Veduta di Craco vecchia

Craco vecchia è un paese disabitato, ma molto suggestivo proprio per tale motivo. Set di moltissimi film italiani ed internazionali, visitando la zona ci si immerge in una realtà senza tempo, in un area della Basilicata dimenticata dall’uomo.

Per accedere alla città fantasma bisogna munirsi di una carta d’ingresso rilasciata dall’amministrazione comunale, denominata appunto Craco-Card, costo all’incirca 10 euro. Risalendo dalle aride zone dei calanchi, ci si trova di fronte ad un paesaggio unico e allo stesso tempo sconvolgente, una città interamente vuota. Da visitare tranquillamente perdendosi tra le case e le vie di quello che somiglia davvero al set di un film. Abbiamo la facoltà di muoverci lungo il centro abitato e le colline di argilla, di essere abbracciati dalle valli che ci circondano nel silenzio più recondito, che placa l’anima, e rallenta il tempo. Le prime tracce di civiltà sono state scoperte nella zona, intorno al VII secolo a.c., probabilmente facente parte di popoli Greci spostati dal mare verso l’interno a causa della pestilenze. Successivamente tutta l’area è stata interessata da un insediamento bizantino intorno al X secolo, il quale inizia a dare un forte impulso all’agricoltura della zona. Il nome deriva probabilmente dariduci
Graculum, cioè piccolo campo arato. Ma probabilmente fa riferimento a una specie di uccelli, le taccole, che svolazzano ripetutamente nell’area diroccata.

Il verso del gracchiare, ricorda nella fonetica il suono della parola Craco, ossia “Grac Grac”, dal latino Corax, corvo o cornacchia, e sta ad indicare la loro antica presenza in loco. La struttura urbana risale al 1150 – 1160, anni della dominazione Normanna, in cui le abitazioni sono state erette raggruppandole intorno alla enorme torre quadrata che domina il borgo. L’imperatore Federico II fa di Craco un importante centro militare, la città, infatti, dominando la zona tra i due fiumi Cavone e Agri, consentiva gli avvistamenti di nemici che potevano penetrare verso l’interno. Nel 1276 Craco diviene sede delle Universitas, e verso il 1400 la sua evoluzione urbana si sviluppa intorno a quattro importanti Palazzi, Palazzo Maronna, Palazzo Carbone, Palazzo Grossi e Palazzo Simonetti. Nell’anno 1799 fu teatro di scontri tra la nuova borghesia rurale, della Repubblica Partenopea e l’insostenibile sistema feudale. Rivolta sedata col sangue a Palazzo Carbone. Come molti paesi in Basilicata anche Craco è stata una terra dove imperversava il Bringantaggio. Da ricordare tra tutti i briganti il Cappuccino, ovvero Giuseppe Padovano, un ex soldato borbonico così denominato poichè da piccolo aveva studiato nel monastero di Craco. Nel 1963 la vecchia città di Craco fu evacuata a causa di un’enorme frana e la popolazione fu costretta ad insediarsi a valle nella attuale borgo detto Peschiera. A seguito dell’accaduto questa città della provincia materana è rimasta intatta e disabitata, come la troviamo oggi, il paese fantasma della Basilicata. Nel 2010 inoltre questo piccolo borgo è entrato nella lista del World Monuments Found, monumenti da salvaguardare nel mondo. I turisti, per fare una visita nell’area del crollo, devono necessariamente essere accompagnati da una guida autorizzata, firmare la liberatoria ed indossare un elmetto protettivo. Il sentiero è semplice da seguire, non ci sono grossi problemi di percorribilità ed è facile da affrontare a tutte le età, l’unico impedimento è per i portatori di handicap che necessitano dell’ausilio della carrozzina, dato che ci sono solo scale e stradine spesso disconnesse e malridotte. La visita dura all’incirca un’oretta, durante la quale si conosceranno le cause del cedimento, la vecchia cittadina abbandonata e gli elementi più significativi della storia e della cultura degli abitanti di Craco. Per arrivare da Matera a visitare questo meraviglioso borgo in Basilicata, si organizzano periodicamente visite guidate e trasferte nelle zone interne. E’ possibile programmare insieme con la guida una visita al famoso borgo lucano in tutti i periodi dell’anno. La regione Basilicata offre dei paesaggi molto diversi e contrastanti, visitando la provincia di Matera infatti, ci accorgiamo di come i paesaggi cambiano nell’arco di pochi chilometri. – Da visitare nelle vicinanze il paese dei Calanchi, Aliano.