17 novembre 2016

Matera

 

Matera e i Sassi.

Matera, la città di pietra, è una delle città più antiche del mondo. La città vecchia conosciuta universalmente come “I Sassi”, in parte edificata ed in parte scavata nella roccia calcareitica detta volgarmente “tufo”, si sviluppa lungo le pendici da scenario dantesco del torrente Gravina ed è appunto la parte più antica e allo stesso tempo l’emblema della città di Matera.

L’unicità urbanistica e lo scenario fiabesco di incomparabile bellezza che i Sassi regalano ai visitatori, oltre alla unicità dello sviluppo urbano, ai sistemi di raccolta della acque accumulate in cisterne e palombari scavati nel tufo per assicurare una riserva di acqua potabile ad una città lontana da fonti idriche, hanno indotto l’UNESCO a proclamare Matera nel 1993 Patrimonio mondiale dell’Umanità. 

Breve storia. Come testimoniano alcuni ritrovamenti nel territorio circostante e nelle grotte lungo il torrente Gravina, appartenuti a cacciatori nomadi (attrezzi di pietra utilizzati dai primi ominidi custoditi nel museo Ridola), le origini di Matera risalgono al periodo Paleolitico.
All’età del Neolitico risalgono invece i primi villaggi trincerati disseminati nel territorio circostante e, in particolare, sulla Murgia Timone e Murgecchia.

Il primo nucleo urbano, sorto sulla sponda destra del torrente Gravina, risale alle varie età dei Metalli. Su tale nucleo si è sviluppata nel periodo della Magna Grecia, come riportano alcune fonti storiche tra cui il Volpe – Memorie storiche profane e religiose sulla città di Matera-, la Civita, le cui caratteristiche morfologiche l’hanno resa per secoli inespugnabile.

In età romana Matera rappresentava un luogo di sosta e di approvvigionamento per le truppe in marcia.

La zona del torrente Gravina, a valle dei Sassi, ospitò, a partire dal VII sec. d. C., i monaci benedettini e bizantini che qui migrarono numerosi e trasformarono le grotte ove trovarono rifugio in chiese rupestri.

Nel periodo Normanno (XI sec.) Matera conobbe un periodo di prosperità e pace, ma successivamente sotto gli Aragonesi la città venne ceduta al conte Tramontano ucciso a seguito di sommosse popolari per aver imposto tasse esorbitanti.

Nel 1663 Matera divenne capoluogo della Basilicata, titolo che tenne fino al 1806 anno in cui il capoluogo venne trasferito a Potenza.

In epoca recente va ricordata l’insurrezione del 21 Settembre 1943 contro le truppe naziste di occupazione culminata con l’uccisione di decine di persone, le lotte per la riforma agraria, la questione dei Sassi di Matera (1948) sollevata da Togliatti e De Gasperi, lo sgombero dei Sassi del 1952 e la realizzazione dei primi quartieri popolari fuori dalla cintura dei Sassi fino alla decisione dell’UNESCO, nel 1993, di proclamare Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità e ancora e più recentemente (Ottobre 2014) la proclamazione da parte della Giuria internazionale di selezione della UE di Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019.

Monumenti.
Civita. Il turista che viene a visitare Matera non può non programmare una visita accurata della Civita ovvero la parte sommitale della città vecchia che divide il Sasso Barisano dal Sasso Caveoso. Il monumento più rappresentativo della zona è senza dubbio il Duomo in stile Romanico-Pugliese edificato nel secolo XIII sul sito più alto della Civita un luogo che ospitò già il monastero benedettino di sant’Eustachio. La facciata “a salienti” ospita sul portale il rosone a sedici raggi ed è scandita da paraste e colonnine sorrette da telamoni ed animali fantastici. Il campanile alto 52 metri originariamente terminante a torre, è stato in epoche successive rimaneggiato con l’aggiunta della cuspide terminale. All’interno sono da apprezzare il presepe di Altobello Persio e l’affresco della Madonna della Bruna. Oltre al Duomo nella Civita ci sono i palazzi nobiliari Gattini (dei conti Gattini), Malvinni Malvezzi (dei duchi Malvinni Malvezzi) e Venusio (dei Marchesi di Venusio) e il Palazzo Pomarici (del XVI secolo) sede del MUSMA, Museo dedicato interamente alla scultura.

Sassi. La stratificazione dei vari elementi architettonici nelle varie epoche storiche di chiese rupestri, grotte, abitazioni, ambienti ipogei hanno fanno dei Sassi di Matera un ambiente unico al mondo meritando la proclamazione da parte dell’Unesco di

Altri monumenti di interesse.
Chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel 1233.
Chiesa di sant’Agostino del 1593.
Chiesa di San Pietro Caveoso costruita nel 1218.
Chiesa di San Domenico del 1230.
Chiesa del Purgatorio costruita nel 1747
Chiesa di San Francesco d’Assisi risalente al 1670
Chiese rupestri, se ne contano circa 150 disseminate in città e nel Parco della Murgia Materana.

Il Duomo di età romanica

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